Etica e politica: quale rapporto?

Ipotesi di documento costitutivo per un

Forum Metropolitano

dei movimenti e delle associazioni di cittadini,

proposto da ArcoResiste (Giugno 2003)

E' costituito il Forum Metropolitano delle Associazioni e dei Movimenti che, nell'ambito della società civile milanese, operano ed agiscono nei più svariati settori e campi d'interesse; tuttavia con l'intento comune di affermare i diritti dei cittadini ed i valori fondamentali indicati dalla Costituzione Repubblicana.

Scopo e obbiettivo del Forum è di raccogliere e mettere a frutto le esperienze, le competenze e le proposte che derivano da un'intensa azione di aggregazione, di volontariato e di iniziativa sul campo a fronte delle problematiche irrisolte che gravano sulla realtà metropolitana milanese e che ne minacciano la tenuta sociale, la compatibilità ambientale e la competitività economica nel nuovo contesto europeo e globale.

Il Forum dunque rappresenta una sede ed un'occasione per non disperdere, bensì per valorizzare ed utilizzare il patrimonio di idee e capacità che derivano dai settori più sensibili, consapevoli e riflessivi della società civile, al fine di dare nuova linfa vitale e validi contributi allo svolgimento della funzione politica ed all'esercizio democratico del governo nelle Istituzioni pubbliche.

In questo ambito il Forum si propone di superare il diaframma di reciproca diffidenza, autosufficienza e talvolta sfiducia che troppo spesso hanno reso impermeabile il paese "legale" rispetto al paese "reale", con rischi evidenti di deriva populistica e di ritirata della partecipazione democratica.

Pertanto il Forum dichiara la sua disponibilità e interesse ad un confronto di merito con le forze politiche ed i rappresentanti istituzionali che fanno riferimento all'ampia area dell'Ulivo e del centro–sinistra, alle seguenti irrinunciabili condizioni:

A queste condizioni il Forum si dichiara da subito disponibile ed aperto al confronto, e a tal fine propone i seguenti indirizzi ed ambiti di discussione:

    • Aggiornamento e democratizzazione del sistema istituzionale sub–regionale, sulla base del disposto del nuovo Titolo V° della Costituzione, con la finalità di restituire pari valore al diritto di voto dei cittadini a tutti i livelli e senza discriminazione di residenza anagrafica. In particolare si tratta di ammettere un vero governo locale per i cittadini delle periferie di Milano (circa un milione di persone), e di riconoscere diritto di cittadinanza e rappresentanza ai "milanesi di giorno" (circa un altro milione di persone) che ne sono privi. Similmente si deve tendere a garantire e qualificare il funzionamento democratico delle Istituzioni elettive, in particolare assicurando un corretto rapporto tra funzione politica e apparati tecnici, da un lato, e tra Esecutivi ed Assemblee elettive dall'altro.

    • Rinnovamento e apertura del sistema politico e del rapporto partiti–società. Si crede opportuno spostare il centro dell'attenzione e dell'interesse dai problemi procedurali interni degli organismi politici (partiti, coalizioni, ecc.) ai contenuti sostanziali che attengono la società ed il territorio. I programmi dunque devono meritare una nuova "centralità", da trattarsi con razionalità e coerenza, e distinguere nettamente tra opzioni politiche alternative. Inoltre occorre superare il metodo della coptazione quale unico modo di selezione della classe politica e aprire alla società civile mediante forme di "elezioni primarie".


Oppure primato della politica?