governo metropolitano
Caro Presidente
desideriamo intanto esprimerLe tutta la nostra comprensione per le fatiche affrontate durante l' approvazione della Finanziaria ed incoraggiamento per la futura fase dell' attività di governo, che pure non si presenta facile.
Nel
nostro ambito, di cittadini compresi tra la "grande Milano" e la "provincia
nuova" di MonzaBrianza, ci proponiamo allora di offrire un contributo per una
correzione tanto necessaria quanto non costosa, anzi tendente al risparmio di
inutili sprechi e controproducenti "costi" della politica.
Avevamo
infatti ascoltato con attenzione le Sue parole, pronunciate proprio qui a
Milano, volte a considerare il superamento delle Province in un' area vasta
quanto la parte centrale della Lombardia, cosi come le nette affermazioni di
autorevoli Ministri del Suo Governo miranti al superamento delle Province tout
court. Inoltre avevamo registrato, in
una delle bozze della Finanziaria, il passaggio che, in alternativa ai tagli ai
Comuni, saggiamente bloccava le Province esistenti solo sulla carta.
Purtroppo
agli apprezzabili annunci ed alle buone intenzioni sembra seguire, da parte
della classe politica locale, il rifiuto di ogni monito alla riflessione ed
alla coerenza e la pervicace volontà di perseguire il fatto compiuto. Il
risultato non può che creare disorientamento nei cittadini e la sensazione di
una "schizofrenia al potere" devastante per la credibilità e la tenuta delle istituzioni
democratiche.
Infatti
i cittadini, con tutta probabilità, di nuove Province e connessi orpelli politicoburocratici, non ne
vogliono sapere. Però poiché su questo tasto vige l' unanimità dei Partiti
nessuno si preoccupa di consultarli e di rappresentarne l' eventuale dissenso.
Per
quanto ci riguarda, nei volantinaggi e nei contatti praticati, abbiamo
registrato una diffusa e spontanea avversione e l' incoraggiamento a opporre
resistenza. Non pretendiamo tuttavia di aver ragione a priori: soltanto
chiediamo un chiaro e aperto confronto tra le ragioni pro e contro. C' è tutto
il tempo da qui al 2009!
Infine,
poiché ci troviamo inequivocabilmente nell' area metropolitana milanese, e
poiché la Costituzione vigente (confermata da due Referendum popolari!)
prescrive l' istituzione della Città Metropolitana (sulla base dei principi di
sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione tra Enti territoriali) la
soluzione risulterebbe già disegnata. Speriamo che nessuno più voglia
considerare la Costituzione "una trappola"!
Con
i migliori saluti ed auguri di buon anno.
BrugherioVimercate
30/12/2006