dall'intervento del Sen. Prof. Franco Bassanini
in occasione della presentazione del volume
"L'Italia dei sistemi urbani" di Giuseppe Boatti,
a Brugherio il 20/05/2008
(sintesi a cura di Valentino Ballabio, approvata dall'autore)
- la politica deve tener conto dei dati oggettivi rilevabili mediante strumenti culturali e scientifici - no alle cosiddette "scelte politiche" arbitrarie;
- oggi vengono meno i margini che in passato rendevano più tollerabili sprechi ed inefficienze - le risorse sono sempre più scarse a cominciare dal territorio - è necessario governare tutte le variabili controllabili o non si regge alle sfide del secolo;
- eccessiva la moltiplicazione di enti sia intermedi che strumentali - occorre riportare l'ordinamento istituzionale ad una condizione di equilibrio, razionalità, efficienza;
- eccessiva anche la polverizzazione dei piccoli Comuni - va considerato un processo di aggregazione anche in relazione al destino delle Comunità Montane;
- è utile un ente intermedio (tra Regioni e Comuni) per la pianificazione territoriale strategica, ma la dimensione ottimale corrisponde sostanzialmente alle Province originarie, esclusi gli "scorpori" avvenuti nell'ultimo decennio - fanno eccezione le aree metropolitane le quali sono semmai più grandi rispetto alle Province di origine;
- fondamentale tuttavia una ripartizione netta delle funzioni e competenze che eviti doppioni e confusioni tra i diversi livelli istituzionali, sulla base dei principi costituzionali di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione;
- la costituzione delle Città Metropolitane diviene indilazionabile e necessaria in quanto soluzione razionale, costituzionale, europea;
- il numero delle Città metropolitane non è esattamente definito, ma di sicuro ricomprende Milano, Roma, Napoli;
- la funzione di pianificazione territoriale e di governo del sistema della mobilità e dell'ambiente è fondamentale a livello di Città metropolitana, ferme restando le competenze di Comuni e Municipi sulle tematiche locali;
- illogico "spacchettare" le preesistenti Province - errore analogo allo "spacchettamento" dei Ministeri operato dal passato Governo, cui è dovuto comunque seguire il "re-impacchettamento" di competenze e funzioni!
- tuttavia la Politica non deve aver paura a tornare sui propri passi quando si sono riconosciuti errori - recuperare il senso dell'autocritica perché la situazione globale impone, anche a chi è meno virtuoso, di "fare di necessità virtù"!
- Infine pieno apprezzamento e raccomandazione a prendere in seria considerazione le tesi del libro del Prof. Boatti.