LE TRE TAVOLETTE
(la vera storia del nuovo ospedale di Vimercate)

"Mi chiamavano "Lo Sparviero". Lontani anni '60 e '70. Piazzavo il banchetto pieghevole negli angoli oscuri degli androni della stazione Centrale. Bastavano due guardaspalle. Riconoscevi subito i contadinotti appena sbarcati in città, col cappello sulle ventitrè, le dita nodose ed un rigonfio dalla parte del portafoglio. "Non c'è trucco e non c'è inganno!". Qualcuno curioso ed intenzionato non mancava mai, soprattutto se il mio compare faceva la parte dell'opposizione, accumulando vincite fittizie. "Uno, due, tre: indovina cosa c'è sotto?". Velocità e destrezza, e le diecimila giravano di tasca che era un piacere! Ed il pollo, di ritorno al paese, aveva qualcosa da raccontare all'osteria. Però si trattava di lavoro precario. Alle viste della "madama" via! smontare tutto di scatto e defilarsi tra la folla.

Poi i tempi sono cambiati. Col nuovo secolo finanza, affari e politica. Mi sono fatto imprenditore di me stesso. Dalla Centrale al Pirellone, del resto, sono pochi passi. Ma il gioco lo conoscevo bene. Ci ho provato con successo piazzando il banchetto anche a Vimercate.

Un terreno agricolo, con sopra una vecchia cascina dentro un parco d'interesse sovracomunale, entrambi con nomi romantici (il Chioso Maffeo e la Cavallera) ma di valore commerciale pressoche nullo, pochi euro al mq. Lo metto sotto la prima tavoletta.

Una grossa ma virtuale volumetria, circa 240.000 mc., da costruire o comunque - se la crisi edilizia blocca le vendite - da immettere nel mercato finanziario; lì con la mediazione di banche e borse, gli acquirenti non mancano mai. C'è la globalizzazione, e poi celebriamo un'unità d'un'Italia che va da qui fino alla punta dello stivale! Basterebbe mettere i mc. legali sopra i mq. nudi e questi centuplicherebbero il valore. Ma sarei accusato di speculazione, cementificazione e distruzione del verde: cose da Sparviero! No, non funziona, meglio metterla sotto la seconda tavoletta.

Non sono più un truffatore da strada e voglio meritarmi una buona fama, da "Bianca Colomba". Allora sotto la terza tavoletta ci metto l'Ospedale. Chi oserà opporsi ad un Ospedale nuovo e fiammante, dove tutto è puro ed asettico, regno di immacolati camici bianchi? Non importa che l'ospedale ci sia già e necessiti tutt'al più di un'energica manutenzione. La posizione centrale è interessante. Poi lì vicino hanno già costruito 130.000... già che ci siamo!

Ora basta mescolare velocemente le tre tavolette ben coperte e un due tre!
- l'ospedale va sul chioso maffeo,
- la volumetria va sull'ospedale e dintorni,
- il terreno agricolo va in banca.

Oltre al movimento terra (una bella montagna), appalti ed acquisti milionari. Il popolo è allettato ed incantato, l'opposizione collabora... dall'altra parte del banchetto. La funzione del compare è sempre apprezzata e preziosa. E l'assistenza sanitaria? Che centra; quella dipende dal personale e dalla gestione medica e infermieristica... mica dai muri!

Ce l'ho fatta! posso anche permettermi di licenziare i due guardaspalle che in veste di "Direttori Generali" mi hanno un dopo l'altro coadiuvato in tutta l'operazione... i precari adesso sono loro. Io sono stabilizzato: ho voti a vita!"

Vimercate, 1/1/11
Anonimo Lombardo


(manoscritto ritrovato tra gli ex-voto destinati alla Madonna già rivoltatasi sul ponte di S. Rocco nel 1576)