Lettera aperta a Galardi
segretario del PDS di Cologno Monzese (Giugno 1998)


Caro Guido Galardi

Ti porgo le mie congratulazioni per il giudizio che tu esprimi circa lo sviluppo del PDS Democratici di Sinistra a Cologno Monzese, che nella fase attuale avrebbe "superato le divisioni del passato" (intervista a "Città di Cologno" n.1).
Non posso tuttavia sottacere che se si credono superate tali "divisioni" un piccolo merito deve essere riconosciuto al sottoscritto, il quale a suo tempo, di fronte alla prospettiva di una divisione permanente, ha preferito ritirarsi da ogni intervento attivo nella vicenda politica colognese.
Certamente sono intervenuti nel frattempo fatti politici di ordine generale (scioglimento dell' area dei comunisti democratici, Congresso nazionale del PDS 1996–97) che hanno segnato il mio dissenso e distacco rispetto ai nuovi tragitti e alle nuove pratiche di partito, sia nel caso dell' ultimo PDS che della Cosa2.
Tuttavia il fatto curioso è che proprio nell' ultimo triennio si sono avverate le principali prospettive politiche che il sottoscritto (e chi con esso è stato protagonista e vittima di quella divisione) avevano allora, nel 1994 e 95, sostenuto.
Il Governo dell' Ulivo presieduto da un esponente popolare, la maggioranza di centro–sinistra come scelta strategica (e non come "parentesi" contingente) hanno pienamente corrisposto ai principali contenuti della nostra campagna elettorale amministrativa e poi della Conferenza cittadina del Pds dell' ottobre 1995.
Semmai in quella piattaforma politica, violentemente e platealmente contestata, coll' imbarazzata equidistanza e sostanziale ignavia di Via Volturno, si potevano ravvisare idee e spunti estratti dalla lunga e ricca esperienza della Giunta "anomala", che ancora oggi sarebbero validi per correggere i punti a mio avviso deboli del Governo dell' Ulivo.
Mi fa piacere che ora Rifondazione Comunista si sia astenuta sul Bilancio comunale ' 98, spero che si venga presto a sanare un' incomprensione di cui non mi sono mai dato ragione e che contraddice l' appoggio – pur critico e conflittuale – concesso al Governo Prodi e quello molto più acritico ed accomodante fornito alla Giunta Tamberi alla Provincia di Milano.
Dunque la civetta di Minerva "spicca il volo sul far della sera" come diceva il vecchio Hegel. Non rimpiango pertanto di aver affrontato le varie evenienze della mia presenza pubblica a Cologno con indipendenza di giudizio ed anche col disinteresse un po' incosciente di chi trascura calcoli di carriera, giochi di potere e trucchi del mestiere, perché considera che, in fondo, credere e rispettare le idee ed i valori è bello.
Con i miei più fraterni saluti ed auguri

Valentino Ballabio
10 Giugno 1998