ARCORE 28 Maggio 2006: ripartire da ABC

 

La proposta agli elettori arcoresi di una lista civica intitolata "ABC Arcore Basta Cemento" nasce da semplici considerazioni di metodo e di merito.

Sul metodo:

ad Arcore entrambi i tradizionali schieramenti hanno fallito provocando il prolungato commissariamento del Comune,

da parte del sistema dei Partiti è mancata la volontà di riconoscere le cause della crisi e di coinvolgere i cittadini sulle prospettive future; in particolare si è rifiutato il metodo delle elezioni primarie per la scelta dei candidati, proposto dal Forum Civico del 3 febbraio.

Nel merito:

Arcore, come gran parte del vimercatese e dell' area metropolitana milanese, soffre di congestione da traffico, inquinamento, perdita di qualità ambientale e di competitività produttiva,

la incontrastata "deregulation" urbanistica ha generato una incontrollata rendita speculativa i cui costi ricadono sulla collettività: una tassa occulta che si paga in termini di tempo, salute, stress, inoccupazione, ecc.

occorre allora intanto frenare il "partito del mattone", imporre una pausa di riflessione sul destino del nostro territorio prima che nuove non ponderate compromissioni rendano irreversibile la tendenza al degrado ed al declino delle nostre comunità.

Si ritiene allora utile offrire ai Cittadini elettori l' opportunità di lanciare al sistema politico–istituzionale, in occasione delle imminenti elezioni amministrative, alcuni precisi segnali:

priorità alle infrastrutture per rimarginare l' esistente edificato rispetto a nuove espansioni;

preminenza dell' interesse pubblico (immediato e futuro) su quelli privati (i diritti acquisiti hanno eventualmente valenza giuridica non politica);

rivalutazione culturale del "vuoto", sia in città che nella campagna circostante, che non è il "nulla" bensì il polmone che permette all' organismo di respirare. Pertanto salvaguardia del verde, piste ciclabili e percorsi pedonali (compreso il centro cittadino);

valorizzazione del collegamento metropolitano su ferro e sua connessione con le frazioni ed i Comuni circostanti mediante trasporto pubblico e parcheggi esterni di corrispondenza, trasformando la stazione ferroviaria fatiscente da problema a risorsa;

ripensamento sulla Provincia di Monza, ancora possibile prima del 2009, al fine di evitare doppioni politico–burocratici, inutili per il decentramento di uffici e servizi, ed emarginazione dai processi socio–economici metropolitani.

Pertanto la lista ABC si propone di lanciare un messaggio semplice ma preciso riguardo l' hardware del sistema (territorio, ambiente, mobilità, ovvero le risorse materiali) poiché sul software (mercato, società, cultura, ossia le relazioni) è più facile, a livello locale, parlare lo stesso linguaggio. Un solo punto va precisato:

cultura civica tendente a ridurre la frattura tra spazio privato, spesso oggetto di dedizione maniacale, e spazio collettivo invece vissuto come anonimo e alieno, non degno di cura, pulizia e decoro. Analogamente al rapporto tra città urbanizzata e campagna–bosco abbandonati o degradati da un' agricoltura residuale.

Altra cosa è il tentativo, mettendo a disposizione esperienze e competenze anche al di fuori del circuito dei Partiti, di riqualificare la politica e di ricostituire i principi di responsabilità, trasparenza e partecipazione per un buon governo della cosa pubblica.